Fondazione G.B.Bianchi, al via le candidature per il nuovo Cda

TOSCOLANO MADERNO - La Fondazione G.B.Bianchi è alla ricerca dei nuovi amministratori per il quinquennio 2025-2030. Aperte le candidature.

L’attuale Consiglio di Amministrazione è infatti in scadenza il prossimo 7 agosto, così il presidente uscente Francesco Rampi ha avviato la procedura che prevede la raccolta di candidature per un posto da presidente, nonché legale rappresentante, e quattro posti da consigliere d’amministrazione.

Si tratta di una novità introdotta recentemente, dopo l’aggiornamento delle statuto della Rsa, approvato nei mesi scorsi da Regione Lombardia.

Le nomine restano in capo al sindaco (che sceglie quattro componenti) e al parroco (che ne individua uno), ma la scelta andrà fatta tra la rosa di candidati che risponderà al bando pubblico promosso dal presidente uscente, comparando i curricula presentati.

Possono candidarsi tutti i cittadini che non siano consiglieri comunali, non abbiano riportato condanne penali passate in giudicato, non abbiano in essere un contenzioso civile o penale nei confronti della Fondazione. La proposta di candidatura, da presentare in carta libera indicando a quale ruolo ci si candida, va corredata della documentazione richiesta (scaricabile su www.fondazionegbbianchi.org) e inviata o consegnata alla Fondazione G.B. Bianchi tramite mail, pec o posta fisica entro le ore 13.30 del 21 luglio.

L’insediamento del nuovo CdA è previsto entro il 22 agosto. Nell’avviso diffuso nei giorni scorsi, il presidente Rampi ricorda che le regole sulla non candidabilità e sui limiti del ruolo conseguenti a potenziali conflitti di interessi sono riportati nell’interpello pubblico integrale (anch’esso scaricabile su www.fondazionegbbianchi.org) e che l’incarico di presidente e consigliere è di tipo onorifico, senza vincolo di mandato, e non comporta l’erogazione di corrispettivi.

Si ricorda inoltre che il Consiglio di Amministrazione è un organo di indirizzo strategico e di verifica, mentre la gestione della casa di riposo è affidata alla direzione aziendale della Rsa.

 

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