Controlli su armi e munizioni, sequestri nel Bresciano

BRESCIA - Revocati dal Questore di Brescia 44 porti, d’arma, sequestrate 304 armi da fuoco. Un sequestro anche a Toscolano Maderno presso l’abitazione di un residente di 35 anni.

La Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Brescia, istituzionalmente deputata alla definizione delle procedure di rilascio e di rinnovo dei Porti d’Arma, effettua sistematicamente tutta una serie di attività di verifica e controllo finalizzate alla certificazione dei necessari requisiti, previsti dalla legge, che coloro che detengono e sono autorizzati a maneggiare armi da fuoco devono obbligatoriamente possedere.

Tali attività sono state intensificate negli ultimi 3 mesi, anche in vista della prossima apertura della Stagione Venatoria.

Il titolo amministrativo che legittima una persona a detenere presso la propria abitazione ovvero a portare con sé le armi da fuoco, pertanto, comporta necessariamente da parte del Questore, Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza competente in materia (per quanto riguarda il Porto d’Armi per difesa personale, il relativo rilascio è di competenza del Prefetto), l’effettuazione di questo tipo di attività, sia in fase di rilascio, sia successivamente ad esso, finalizzate ad accertare se coloro che sono stati autorizzati a detenere o a portare armi hanno mantenuto nel corso del tempo i necessari requisiti soggettivi.

Non pochi sono i residenti della Provincia in possesso di una regolare autorizzazione per detenere, trasportare o portare con sé armi: praticanti del tiro a volo, cacciatori, nonché altri soggetti interessati ad avere a disposizione un arma per motivi professionali oppure in quanto, più semplicemente, appassionati di armi o di discipline sportive ad esse collegate: a titolo di esempio, come si è detto, per esercitare le attività venatorie, ovvero il tiro al bersaglio ed il tiro a volo – agonistico e non – negli appositi ed omologati Poligoni di Tiro.

 

I controlli della Questura

Nelle scorse settimane l’Ufficio Armi della Questura ha provveduto ad inviare ai titolari di Porto d’Arma in scadenza ed ai titolari di Autorizzazione alla Detenzione (e che ancora non vi avevano provveduto di propria iniziativa) ben

  • 56 DIFFIDE a far pervenire entro 60 giorni il Certificato Medico obbligatorio.
  • 15 DIFFIDE sono state “SANATE” a seguito della presentazione del Certificato, mentre per le ulteriori 41 si è in attesa della scadenza dei termini di presentazione.

Nel 2018 l’Italia e, di conseguenza, anche le Istituzioni della nostra Provincia, si sono adeguate alle modifiche normative europee in materia – introdotte da Brusselles al fine di cercare di risolvere alcune criticità evidenziate da più parti, nell’ottica di una migliore e più efficace regolamentazione della detenzione delle armi – adottando la Direttiva Europea n. 853 del 2017, recepita dall’Ordinamento giuridico italiano ed entrata in vigore nel nostro Paese con il Decreto Legislativo nr. 104 del 2018.

Le disposizioni normative adottate dall’Unione Europea sono finalizzate ad “armonizzare le condizioni di circolazione delle armi da fuoco e delle loro componenti essenziali all’interno dell’Unione”, imponendo, nel contempo, “… alle legislazioni degli Stati membri di adottare precise cautele”.

In quest’ottica, la Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Brescia è deputata a svolgere quella costante opera di verifica e di controllo riguardo al possesso ed al mantenimento dei requisiti psico-fisici e di condotta nei confronti dei titolari di queste delicate e particolari tipologie di Autorizzazioni sopra menzionata, intervenendo immediatamente nei casi in cui i predetti requisiti vengano a mancare.

 

Revoche e sequestri

Nel contesto sopra evidenziato il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori, a seguito di specifiche attività di verifica e di controllo effettuate dalla Divisione di Polizia Amministrativa della Questura nel corso del 2025, anche su segnalazione delle Forze di Polizia della nostra Provincia, ha disposto i seguenti provvedimenti amministrativi:

  • 29 revoche di porti d’arma per uso caccia
  • 15 revoche di porti d’arma per uso sportivo

Sono state sequestrate amministrativamente 304 armi da fuoco (212 fucili, 34 revolver e 57 pistole semiautomatiche) oltre a 13 sciabole/machete e 679 munizioni perchè i proprietari non erano più in possesso dei requisiti richiesti dalla legge, e quindi cedute ovvero affidate a persone di fiducia o ad armerie per procedere alla loro vendita.

Le motivazioni che hanno determinato l’adozione, da parte del Questore, di questi Provvedimenti sono da far risalire al venir meno dei requisiti di natura soggettiva, ovvero di quelli psico-fisici: nello specifico, essi variano, a tiolo di esempi, dalla guida in stato di ebbrezza alla commissione di reati di vario genere (in particolare di natura violenta, quali l’aver provocato lesioni personali), ovvero al fatto di essere stati coinvolti in situazioni conclamate di litigiosità familiare o di vicinato.

 

Le raccomandazioni della Questura

Gli Esperti dell’Ufficio Armi della Questura, pertanto, consigliano di seguire le seguenti raccomandazioni:

  • Custodire le armi in un luogo sicuro. Le armi devono essere riposte in luoghi e con una diligenza tale il cui accesso sia interdetto a minori o persone non autorizzate, quali, ad esempio, una stanza chiusa o un armadio blindato;
  • Effettuare costantemente le operazioni di manutenzione. Un malfunzionamento può essere fatale. Le armi moderne sono dotate di sistemi di sicura per ridurre al minimo gli incidenti; tuttavia, senza un’adeguata manutenzione, queste garanzie vengono meno, mettendo gravemente a rischio l’incolumità di chi maneggia le armi e di chi si trova nelle vicinanze;
  • Denunciare immediatamente il furto o la perdita di possesso di un’arma. In caso di sottrazione illecita di arma occorre denunciare immediatamente quanto accaduto alle Autorità di Polizia: diversamente, si può essere ritenuti responsabili di reati specifici”.

“Maneggiare un’arma è, in generale, una attività assai delicata, soprattutto da parte di soggetti che lo fanno con negligenza, con imperizia ovvero, ancor peggio, in condizioni di alterazione psicofisica o di stress: è assai probabile che tutto ciò possa comportare tragiche conseguenze, alle quali, purtroppo, troppo spesso abbiamo dovuto assistere – ha sottolineato il Questore Paolo SARTORI –. Per questi motivi avere nella propria disponibilità un’arma non sempre, e non necessariamente, significa maggiore sicurezza. Procurarsi un’arma da detenere nell’abitazione nella quale convivono i nostri stessi familiari è una decisione che va valutata con attenzione. Qualora si decida in tal senso, occorre essere perfettamente consapevoli della assoluta necessità di osservare rigorosamente tutte le prescrizioni del caso e di seguire i consigli suggeriti dagli esperti dell’Ufficio Armi della Questura”.

Interventi  di  rilievo

1- Il 2 Gennaio 2025 gli Agenti della Divisione di Polizia Amministrativa della Questura intervenivano presso l’abitazione di un 80enne per procedere ad effettuare una verifica sulla detenzione di armi e munizioni ai sensi dell’art. 38 T.U.L.P.S., a seguito di una nota pervenuta dal Comando Stazione Carabinieri di Villa Carcina. Pertanto, per le irregolarità riscontrate, si procedeva a denunciarlo alla Procura della Repubblica per il reato di di omessa custodia di armi e munizioni ed al sequestro cautelare delle altre armi e munizioni rinvenute all’interno della sua abitazione.

2 – Il 20 Febbraio 2025 gli Agenti della Divisione di Polizia Amministrativa della Questura intervenivano a Toscolano Maderno, presso l’abitazione di un residente di 35 anni. A seguito delle verifiche effettuate si procedeva a denunciarlo alla Procura della Repubblica per i reati di omessa custodia delle armi e detenzione abusiva di munizioni. Sia le armi che le munizioni sono state sequestrate amministrativamente.

3 – Il 18 Agosto 2025 gli Agenti della Divisione di Polizia Amministrativa della Questura intervenivano in via delle Tofane, presso l’abitazione di un 70enne, per procedere ad effettuare una verifica sulla detenzione di armi e munizioni a seguito di un esposto pervenuto all’Ufficio Armi della Questura. A seguito della verifica si rinveniva una Pistola Semiautomatica illegalmente detenuta. L’uomo veniva pertanto denunciato alla Procura della Repubblica per il reato di detenzione abusiva di armi, con conseguente sequestro di tutte le altre armi presenti all’interno dell’abitazione.

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