GardaMusei compie 10 anni e festeggia con nuovi associati e nuovi progetti

LAGO DI GARDA - GardaMusei compie 10 anni e festeggia consolidando la sua funzione di motore di sviluppo culturale per la vasta regione del Garda.

Le dieci candeline sulla torta sono state spente simbolicamente nei giorni scorsi al Vittoriale degli Italiani, con l’annuncio da parte del presidente della Fondazione dannunziana, Giordano Bruno Guerri, che di GardaMusei è ideatore e direttore, di alcune novità di rilievo.

Intanto l’ampliamento della base associativa della rete museale, che ora conta una trentina di soci – dal Vittoriale al Museo Mille Miglia, dal Musa di Salò alla Fondazione Valle delle Cartiere – e che ha il suo fulcro sul Garda ma che allunga il raggio d’azione su un’area ben più vasta.

 

I nuovi soci

Gli ultimi arrivati sono il Muse, Museo delle Scienze di Trento che è ente capofila di una rete di istituzioni museali trentine, e il Comune di Limone sul Garda, che vanta l’unico giardino d’agrumi musealizzato del lago, la settecentesca limonaia del Castèl (oltre 200mila visitatori l’anno).

Non è tutto. A breve, annuncia il sirmionese Mauro Carrozza, presidente di GardaMusei dal 2022, entreranno nella rete anche il Centro Studi sulla Rsi di Salò, presieduto da Roberto Chiarini, e i Comuni di Castiglione delle Stiviere, Brenzone sul Garda e Ponti sul Mincio.

«GardaMusei – dice Carrozza – è un’associazione fortunata, perché ha avuto come culla il Vittoriale e come precettore il presidente Guerri. È una piccola associazione senza scopo di lucro ma gestisce un patrimonio culturale immenso. L’obiettivo è valorizzarlo facendo rete».

 

One Garda Ticket

Il progetto più significativo in questo senso è One Garda Ticket, che consente al visitatore di accedere, con un unico biglietto e a prezzo scontato, a musei, spazi archeologici, bellezze culturali e ambientali del territorio.

«Dopo un periodo di rodaggio – dice Carrozza – onegardaticket.it sta funzionando molto bene, rispondendo evidentemente a una precisa esigenza del visitatore».

Con One Garda Ticket la vacanza culturale gardesana è connessa e al passo coi tempi.

 

Un Festival culturale per il lago di Garda

Altri progetti sono in fase di sviluppo, anche grazie al recente accordo di collaborazione siglato tra GardaMusei, la Comunità del Garda e il consorzio turistico Garda Lombardia (ne avevao scritto qui).

Ambizioso quello che farà il suo esordio nel 2026, in settembre: il Festival del Garda («avrà un altro nome, dannunziano», dice Carrozza), una rassegna diffusa che coinvolgerà tutto il lago con una proposta culturale di alto spessore capace di identificare la regione benacense a livello internazionale.

Un assaggio della rassegna 2026 ci attende il 29 giugno prossimo al Vittoriale, quando saranno presentate, in una esemplare sintesi, le cinque tematiche del festival: giovani, innovazione, letteratura, spettacolo ed enogastronomia.

Mauro Carrozza, presidente di GardaMusei.

 

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