Cibo di Mezzo, al Duo un menù che coccola e sorprende

SAN FELICE DEL BENACO - Ci sono cene che lasciano il segno, e quella che ha per protagonista il menù di Cibo di Mezzo del ristorante Duo di San Felice del Benaco è una di queste.

Non è stata una sorpresa. I due giovani chef Federico Pelizzari e Daniele Ghidini in pochi anni hanno saputo trasformare il loro ristorante Duo,  in via Cavour 7 a San Felice del Benaco, in una delle realtà più promettenti e interessanti della riviera gardesana.

La loro cucina è un gioco di contrasti, di accostamenti che incuriosiscono e conquistano, ma sempre con un’anima golosa e accogliente, in equilibrio tra comfort e innovazione. Nei piatti c’è tecnica, ma mai fine a sé stessa: tutto parla di passione e di voglia di far star bene chi si siede a tavola.

Così è anche il menù pensato per la rassegna Cibo di Mezzo, che abbiamo avuto il privilegio di gustare. Proviamo a raccontarvelo.

 

Il menù Cibo di Mezzo

Si comincia con un aperitivo di benvenuto “cozze e Bagoss”: un boccone che spiazza e diverte, dove due sapidità diverse – di mare e di montagna – e molto lontane tra loro, si incontrano e si bilanciano in modo sorprendente.

È un assaggio che mette subito le cose in chiaro: qui si gioca sul filo del gusto, con intelligenza e leggerezza.

Aperitivo di benvenuto “cozze e bagoss”.

 

Poi arriva la zucca BBQ con curry, chutney di mela e finocchio (nella foto in alto): dolce e speziata, calda e fresca allo stesso tempo. Un piatto che profuma d’autunno e racconta un modo personale e poetico di interpretare la stagionalità.

Il toast di gamberi rosa, castagne e tartufo è pura golosità: ricco, avvolgente, quasi peccaminoso, con una nota boschiva che ancora una volta richiama la stagionalità.

Toast di gamberi rosa, castagne e tartufo.

 

Se siete golosi (come chi scrive) allora vi emozionerete davanti ai plin di coniglio, Amaro del Farmacista e salsa soubise: un piatto da ricordare, che gioca sui contrasti, ma con grande equilibrio.

Il ripieno di coniglio arrosto alla bresciana dona profondità, la soubise (una salsa francese a base di cipolla e panna) regala una sensazione rotonda e confortante, mentre il fondo bruno a cui è aggiunto l’Amaro presenta quelle note balsamiche che puliscono e completano, chiudendo il cerchio.

È uno di quei piatti che restano impressi nella memoria.

Plin di coniglio, amaro del farmacista e salsa soubise.

 

Nel menù non poteva mancare il pesce dry aged, diventato un vero must del Duo, la firma dei due chef. Così ecco lo storione dry aged, sedano rapa e bernese all’alloro.

In questa versione, lo storione frollato 20 giorni conquista per consistenza e gusto: la frollatura rilassa le fibre fino a rendere la carne burrosa, quasi cremosa, e il risultato è un boccone sorprendente, elegante e intenso. L’abbinamento con sedano rapa e bernese all’alloro aggiunge eleganza e profumo.

Storione dry aged, sedano rapa e bernese all’alloro.

 

E per chiudere, un dessert che fa tornare bambini e strappa un sorriso: “La colazione” – croissant caramellato, gelato al caffè, schiuma di cappuccino e Nesquik.

Un finale ironico e affettuoso, che gioca con i ricordi e lascia il sorriso sulle labbra.

“E per finire: la colazione!”, croissant caramellato, gelato al caffè, schiuma di cappuccino e nesquik.

 

I vini

In abbinamento ai piatti, i vini di due cantine del territorio: la Cantina Pietta di Castrezzone (Muscoline) e la Cantina La Torre di Mocasina (Calvagese della Riviera).

Il Rismen 2024 di Pietta – bianco a base di Riesling Renano, con un 10% di Incrocio Manzoni – è stato abbinato ai primi due piatti: cozze e Bagòss e zucca BBQ. È un vino dal profumo floreale e minerale, dal gusto sapido e fresco.

Il gioco di abbinamenti e contrasti che caratterizza il menù ha trovato sponda anche nella scelta dei vini, con due interpretazioni diverse del Riesling: a quello più giovane e fresco di Pietta è seguito il Reesleng 2021 de La Torre, più minerale, con eleganti sentori di idrocarburo, servito in accompagnamento al toast di gamberi e tartufo.

Infine, con i plin e lo storione abbiamo bevuto Huna 2023, ancora della cantina La Torre, vino ottenuto da fermentazione spontanea di localissime e tipicissime uve Groppello di Mocasina: fresco, teso, con note di frutto e spezia.

Per assaggiare il (consigliatissimo) menù di Cibo di Mezzo proposto dal Duo, al costo di 80 euro, avete tempo fino al 14 dicembre. Qui tutte le info sui menù 2025 di Cibo di Mezzo.

Prenotazioni al sito cibodimezzo.it.

Federico Pelizzari e Daniele Ghidini.

 

 

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