Janus River, il cicloviaggiatore 80enne è passato dal Garda

SALÒ – Età: 80 anni. Professione: cicloviaggiatore. Da quando è partito, 17 anni fa, ha percorso 300mila km e attraversato 152 Paesi. Janus River è passato dal Garda. Lo abbiamo incontrato e intervistato.

Janus River è un cicloviaggiatore russo-polacco di 80 anni. Diciassette anni fa, quando abitava a Fregene e faceva l’imprenditore, senza figli né famiglia, decise di cambiar vita. Il primo gennaio del 2000 ha inforcato una vecchia bici e ha cominciato a pedalare verso l’orizzonte. Non si è ancora fermato. Nei giorni scorsi ha fatto tappa sul Garda Bresciano, sostando a Salò, Toscolano, Gargnano e Limone, prima di entrare in Trentino.

La domanda sorge spontanea: perché? «Volevo fare qualcosa che rimanesse nella storia del mondo». L’ambizione non manca a questo romantico avventuriero dal ciuffo brizzolato.

Nessuna intenzione di fermarsi? «Nessuna. La meta, sin dall’inizio, era festeggiare i 91 anni a Pechino, nel 2028. Mancano solo 11 anni sui pedali». Insomma, il più è fatto. Negli ultimi 17 anni Janus ha girato l’Europa, l’Africa, l’Asia.

Perché è tornato in Italia? «Conosce bene l’Italia, dove ho vissuto e lavorato per tanti anni. Anche il Garda. Ci passavo sempre quando andavo a sciare a Campiglio. Poi, da quando sono partito, nel 2000, non ero ancora tornato. Nell’autunno 2016 ero in Siberia, dove sono nato, e ho pensato di voler vedere ancora una volta questo Paese prima di morire».

Viaggia leggero: un sacco a pelo e l’ospitalità della gente gli bastano. Dorme per terra, negli oratori o in alberghi in cui è ospitato. «Ma anche in hotel dormo per terra– dice -, nel sacco a pelo. Chieda pure, gli albergatori non trovano mai il letto disfatto».

Janus River, cicloviaggiatore.

Gli basta poco insomma: «Chiedo ai Comuni di passaggio solo un pasto. Mangio una volta al giorno: due primi e un’insalata mista». Janus River viaggia pedalando sulla sua vecchia bici con telaio in acciaio, la stessa che lo porta in giro da 17 anni. Pesa 20 kg, cui vanno aggiunti 30 kg di bagagli.

River si vanta di 3 record: «Sono il più vecchio ciclista giramondo, dormo da 17 anni in un sacco a pelo e non ho mai bucato la bici, grazie a pneumatici speciali che mi fornisce una ditta tedesca».

Programmi futuri? «Terminato il giro in Italia, iniziato dalla Sicilia nel dicembre 2016, nel maggio 2019 mi imbarcherò per il Sudamerica, destinazione Venezuela.

Poi l’Australia. Forse anche la Corea del Nord. Non andrò negli Usa, dove sono persona non gradita per alcune mie dichiarazioni sulla loro politica imperialista». River ha percorso km come se avesse fatto otto volte il giro del mondo e non intende fermarsi. È in salute, anzi, sembra conservare il segreto dell’invecchiamento attivo. «Mai visto un dottore in vita mia», dice. Il vero traguardo è quello di una vita lunga cent’anni, come gli ha profetizzato un monaco buddista.

La strada è ancora lunga. Buon viaggio.

La bici che Janus usa da 17 anni. Ogni anno cambia i componenti, ma il telaio è sempre quello.

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