Una mostra ricorda i 178 caduti di Lonato

0

LONATO – Inaugurata a Palazzo Zambelli la mostra fotografica dedicata ai 178 caduti lonatesi della Prima guerra mondiale. La mostra resterà aperta a ingresso libero fino al 12 novembre. 

La mostra fotografica “Caduti lonatesi nella Prima guerra mondiale” è stata allestita a Palazzo Zambelli in occasione della Festa dell’Unità nazionale, delle forze armate e del combattente, nel 97° anniversario del 4 novembre. Nella giornata di ieri, domenica 8 novembre, l’amministrazione comunale ha quindi invitato la popolazione a commemorare i concittadini lonatesi caduti in guerra e tutti i militari periti nelle missioni di pace.

Le autorità civili, militari e religiose, associazioni combattentistiche e d’arma, rappresentanze delle scolaresche e della popolazione si sono ritrovate alle 9 a Palazzo Zambelli per il taglio del nastro della mostra fotografica ed esposizione di divise storiche, a cura dell’Associazione Artiglieri d’Italia – Sezione di Lonato del Garda. A tagliare il nastro, accanto al sindaco Roberto Tardani, è stata la signora Teresa Zamboni, prossima ai 105 anni. L’esposizione comprende venti pannelli di dimensione 50×70 cm, che ritraggono i 178 caduti lonatesi della Grande Guerra, di cui ricorre il centenario. Le foto sono tratte da una pubblicazione del 1921, curata dalla giunta comunale di Lonato.

La mostra resterà aperta a ingresso libero fino al 12 novembre nella sala degli specchi, al primo piano della biblioteca, con il seguente orario: da martedì a sabato dalle 14.30 alle 17.30; martedì, giovedì, sabato e domenica anche la mattina dalle 9 alle 12 (chiuso il lunedì).

Al termine della santa Messa in basilica, la commemorazione ufficiale si è svolta al Monumento dei caduti per la patria, in piazza Martiri della libertà, con la deposizione della corona di alloro al monumento, la lettura dei nomi dei caduti lonatesi della Grande Guerra, il discorso del sindaco Roberto Tardani e dalla lettura del Bollettino della vittoria per voce del signor Francesco Bonatti, reduce decorato della Seconda guerra mondiale e l’accompagnamento musicale della Banda cittadina di Lonato del Garda.

Nel suo intervento il sindaco Roberto Tardani ha salutato e ringraziato tutte le autorità militari, civili e religiose presenti e ringraziato i numerosi cittadini presenti nonché i ragazzi della scuola primaria che hanno letto i nomi dei soldati lonatesi caduti in guerra.

Citando il presidente Sandro Pertini, che nel 1983 proclamò il 4 novembre Festa dell’unità nazionale e delle forze armate, Tardani ha ricordato tutti i soldati d’Italia impegnati nel delicato e rischioso compito di mantenimento della pace e di difesa delle popolazioni inermi… In questa giornata di festa, il pensiero del primo cittadino lonatese è andato anche a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che da più di tre anni vedono la loro libertà personale gravemente limitata per aver svolto il loro dovere a difesa del territorio italiano.

Un ultimo riferimento alle parole del nostro pontefice, nella visita a Redipuglia: “Mentre Dio porta avanti la sua creazione – ha detto papa Francesco -, noi uomini siamo chiamati a collaborare alla sua opera; la guerra distrugge, distrugge anche ciò che Dio ha creato di più bello: l’essere umano”.

“Commemorare il 4 novembre – ha concluso il sindaco Roberto Tardani – significa anche riflettere sui valori dell’altruismo e del sacrificio. E ci ricorda di come sia possibile anche per i nostri giovani impegnarsi in attività sociali, dedicare il tempo al prossimo e servire anche in questo modo la patria. Conservare la memoria, riaffermando nella quotidianità dei nostri gesti e dei nostri comportamenti i valori che fanno del nostro Paese un grande Paese unito, è il compito che spetta a tutti noi. Viva le Forze armate, viva la repubblica e viva l’Italia”.

Lascia una risposta