Il Museo del Divino Infante compie 10 anni

0

GARDONE RIVIERA – Il culto del Bambin Gesù, particolarmente sentito in questi giorni di avvicinamento al Natale, trova a Gardone una delle espressioni più complete e singolari. Scopriamola insieme.

Si tratta della collezione di Hiky Mayr, collezionista colta, di origine tedesca, che ha dedicato tanti anni alla ricerca, alla raccolta e al restauro delle sculture raffiguranti il Bambino Gesù.

Quest’anno, peraltro, il museo (www.il-bambino-gesu.com), diventato anche Fondazione nel 2009 e prossimo all’ingresso nella rete Garda Musei, festeggia i primi 10 anni di attività.

Questa straordinaria collezione, considerata la più importante raccolta a tema esistente in Europa, è esposta in modo permanente nel Museo del Divino Infante di Gardone Riviera, nelle cui sale espositive sono allineate oltre 250 sculture iconograficamente omogenee. Sono opere che abbracciano un arco di tempo piuttosto ampio, dalla seconda metà del XVII secolo alla fine del XIX, e sono ascrivibili a un ambito di produzione italiano.

«La collezione – si legge nel catalogo della mostra – è riconducibile al culto del Divino Infante inteso sia in senso proprio che come metafora dell’infanzia, centro mistico del cristianesimo, ma anche condensato di umane e spirituali aspirazioni. Ed è infatti nella vita privata della borghesia che il culto del Bambin Gesù si radica profondamente in tutta l’Europa cattolica. Dal XVII secolo in modo particolare, l’interesse all’infanzia di Cristo orienta il fedele in senso persuasivo e lo richiama a valori imitativi. In tutti i casi, salvo eccezioni non rare, non si tratta di una produzione di interesse esclusivamente artistico, quanto di una corrente di confine tra la ricerca artigianale e quella artistica, in stretto rapporto con la storia della devozione e del gusto».

Lungo il percorso museale, tra le vetrine che ospitano le sculture del Bambin Gesù, si incontra anche un grande presepe d’epoca con più di centotrenta figure e numerosi animali, allestito da alcuni artigiani di Napoli, maestri indiscussi di questa tradizione natalizia. Tale presepe segna e testimonia la fase di passaggio che in tempi recenti ha condotto verso una marginalizzazione del culto del bambino isolato a favore degli allestimenti presepiali, in cui la scena della Natività è quasi assorbita dalle altre.

Il museo, in questo periodo aperto nei giorni festivi, fino al 10 gennaio sarà aperto tutti i giorni (eccetto il lunedì) dalle 14 alle 18. Nel periodo delle vacanze natalizie, dal 18 dicembre al 3 gennaio, sarà invece aperto per l’intera giornata, con orario 10-18.

I biglietti costano 5 euro; 4 per i ragazzi fino a 12 anni, gli studenti, gli anziani, i disabili e per i gruppi da 30 persone. I bambini sotto i 6 anni entrano gratis.

Per info e prenotazioni: 335.360520 o 339.4932782.

Museo Divino Infante
Una delle sale del Museo del Divino Infante. Da non perdere una visita, particolarmente suggestiva in questo periodo di avvicinamento al Natale.
Museo divino infante
Nel museo trovate oltre 250 sculture del Bambin Gesù, che abbracciano un arco di tempo di oltre 5 secoli.

 

museo del divino infante
La collezione esposta a Gardone è considerata la più importante raccolta a tema esistente in Europa.

Lascia una risposta