Il segretario PD Martina fa la carta a Toscolano

Il segretario PDMaurizio Martina ha scelto Toscolano Maderno per qualche giorno di pausa.

Sabato mattina, dopo un caffè sul lungolago, è stato incuriosito dall’attività di Toscolano 1381, che da qualche anno in sinergia con il Museo della Carta porta avanti l’antica tradizione dei Mastri Cartai.

Filippo Cantoni (nella foto sopra con l’ex ministro), ideatore del progetto, prima, e fondatore dell’attività, poi, ha invitato il Segretario Dem a provare da lui stesso l’arte dei cartai.

L’On. Martina non ha esitato ad indossare il tipico grembiule e impugnare la forma da carta. Ha dichiarato sorpresa ed ammirazione per quello che ha detto dovrebbe essere un modello su cui ripensare la “provincia Italiana”, un vero serbatoio di professioni artigianali, “uno scrigno del Made in Italy”. Uno spunto che si inserisce nelle tante tematiche da affrontare nel prossimo autunno.

Martina versione… mastro cartaio.

 

Il segretario PD ha scritto un post su Facebook sula sua esperienza a Toscolano 1381. Eccolo:

“Grazie a Filippo che questa mattina mi ha fatto scoprire, a sorpresa, un’esperienza unica. A Toscolano Maderno, sulle rive del Garda, insieme ad altri ragazzi tiene vivo un antico mestiere con passione e grande professionalità.

Qui, dal 1381 si fa la carta. Questa zona un tempo era “la cartiera” di Venezia ed oggi diverse realtà hanno ripreso il filo di questa storia unica che lega passato e futuro in un impegno artigianale figlio della tradizione ma oggi molto attento alla modernità.

E così ho scoperto che Filippo, grazie al primo finanziamento di una fondazione privata, è riuscito a sviluppare la sua idea, e oggi con lui lavorano tre ragazzi che fanno i mastri cartai. Con la bottega e il laboratorio tengono relazioni ovunque per fabbricare e commercializzare la loro carta artigianale di altissimo pregio.

Quella dell’Antica Cartiera #Toscolano1381 è una realtà che incrocia nuove generazioni, identità locale e apertura al mondo. Un esempio straordinario tra i tanti che abbiamo in Italia che dimostra come si possa generale sviluppo dal territorio ripartendo dagli antichi mestieri del nostro paese.

Quante realtà abbiamo come queste? Quanti giovani possiamo supportare, con poco, attivandoli nel recupero di antichi mestieri?

L’Italia è un giacimento inestimabile di queste storie, al nord come al sud.

Gli occhi di Filippo brillavano di fierezza e di orgoglio questa mattina. Gli sono grato perché la sua storia può aiutare anche noi a capire meglio dove impegnarci ancora per dare una mano all’Italia e a tanti ragazzi che in queste esperienze possono trovare il futuro”.

 

 

 

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