Liquami animali nei campi. Quando la zootecnia inquina

LAGO DI GARDA - La questione è sollevata dal Movimento 5 Stelle di Garda, che posta il video di un'autobotte che scarica (abusivamente?) fiumi di liquami animali in una vigna a Lazise vicino al Rio Dugale, uno dei torrenti più inquinati alla foce.

Scrive il Movimento 5 Stelle Garda: “Come fa il lago di Garda ad essere inquinato anche dalla zootecnia? Non ci sono molti allevamenti vicino al lago, direte voi… E avete ragione!

Ecco come accade: arrivano autobotti a scaricare abusivamente fiumi di liquami animali nelle coltivazioni a noi vicine. Il coltivatore é contento perché non spende soldi per il fertilizzante, mentre l’allevatore è felice perché risparmia i soldi dello smaltimento liquame.

Questo video è stato girato a Lazise vicino al Rio Dugale, il quale risulta essere uno dei più inquinati alla foce. I responsabili sono stati denunciati”.

Il video è evidentemente datato, visto che è girato in periodo invernale, ma ciò non toglie la gravità del problema.

Gepostet von Irene Moretti am Mittwoch, 19. September 2018

 

Nel grafico che vedete qui sotto, diffuso sempre dai 5 Stelle, potete rilevare le principali fonti di inquinamento del lago: la zootecnia incide per il 38% (più degli scarichi umani).

“Quando raccontano – concludono i grillini – che il costosissimo nuovo collettore risolverà i problemi di inquinamento del lago, non dicono la verità: il grafico parla chiaro. A scanso di equivoci vogliamo chiarire che il collettore é sicuramente un’opera importante per salvaguardare il lago, ma ribadiamo che esistono altri progetti validi, adottati in molte zone del nord Europa, meno costosi e realizzabili nella metà del tempo rispetto alla grande opera che intendono costruire”.

 

Secondo i 5 Stelle “l’inquinamento del Lago di Garda deriva in minima parte dagli scarichi urbani (fognature). Da anni diverse associazioni locali denunciano gli abusi delle fertirrigazioni con spargimenti di liquami di allevamenti a ridosso del lago, i cui effetti per le acque sono devastanti. Inesatto concludere quindi che il nuovo collettore rimuoverebbe tutti i rischi di inquinamento”.

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