M5S: «Fermiamo la discarica La Castella»

DESENZANO - Il Movimento 5 Stelle di Desenzano contro la realizzazione della discarica La Castella a Rezzato, approvata dalla Provincia. La richiesta al Comune di Desenzano, socio di Garda Uno, di proporre l'immediato annullamento dell'iter di autorizzazione.

Un braccio di ferro tra la stessa proponente GardaUno e i comuni circostanti, i comitati, e i cittadini, fortemente contrari alla realizzazione, che da alcuni anni si protrae e che sembrava destinato a portare ad un nulla di fatto, ma che si è invece sbloccato in questi giorni quando la Provincia ha dato parere favorevole alla localizzazione del sito.

Il Movimento 5 Stelle di Desenzano presentò una interrogazione sulla questione nel gennaio 2017 alla precedente Amministrazione, che in qualità di socio di maggioranza relativa della stessa GardaUno Spa ci rispose che la decisione di realizzare la discarica era stata votata all’unanimità nell’assemblea dei soci.

«Ce ne occupammo poi – scrivono i grillini – durante il Consiglio Comunale del 29 settembre 2017 con la nuova Amministrazione, in occasione della votazione della ricognizione delle società partecipate dal comune, tra cui figura come società interamente partecipata da Gardauno anche la società La Castella Srl (partecipata indiretta), creata appositamente per gestire la nuova discarica che Gardauno intendeva realizzare. In quell’occasione chiedemmo all’Amministrazione di farsi carico, in qualità di socio di maggioranza relativa di Gardauno, della immediata dismissione e alienazione della società partecipata indiretta La Castella Srl, anche in virtù di quanto riportato nella relativa Delibera di Revisione delle Partecipate, dove si legge testualmente: “alla luce dei parametri fissati dal D. Lgs. 175/2016 sopra richiamati, non rispondono a tutti i requisiti per il mantenimento le seguenti società a partecipazione indiretta e precisamente: a) Castella srl; b) La Castella srl; c) Leno Servizi srl; d) GAL Gardavalsabbia soc. consortile r.l.”

I grillini fanno notare che «La società La Castella Srl ha avuto un risultato positivo, seppur modesto (Euro 838,00) nel 2013, mentre ha conseguito risultati negativi negli esercizi 2014 (Euro 100.244,00) e 2015 (Euro 1.054.654,00). In particolare il risultato particolarmente negativo del 2015 è dovuto alla svalutazione di Euro 2.000.000 sul terreno oggetto dell’impianto di messa a dimora di rifiuti speciali non pericolosi, come conseguenza del parere negativo di compatibilità ambientale di Regione Lombardia che comporterebbe un eventuale utilizzo diverso dello stesso rispetto a quello attualmente perseguito».

Il Movimento 5 Stelle ricorda inoltre che La Castella «ha avviato alla fine del 2016 una nuova richiesta autorizzativa, di cui non si conosce ancora l’esito per l’utilizzo del terreno, e che non ha dipendenti in quanto non sono state avviate le attività proprie di impresa».

E ancora: “Castella Srl e La Castella Srl: venga fornita una valutazione sulla possibilità di liquidare almeno una delle due società in modo da evitare sovrapposizioni di attività e procedure e di ridurre i costi”.

«Ci troviamo quindi oggi – dicono ancora i 5 stelle di Desenzano -, alla luce delle ultime notizie che riguardano la discarica La Castella, a chiedere nuovamente e con sempre maggiore forza all’Amministrazione Comunale di Desenzano e al Sindaco, di farsi carico presso il Consiglio di Amministrazione della società Gardauno Spa di cui risulta essere socio di maggioranza relativa con il 21,86% delle quote, della richiesta della immediata sospensione e dell’immediato annullamento dell’iter di autorizzazione della realizzazione della nuova discarica La Castella in territorio del Comune di Rezzato, e della immediata dismissione della società La Castella Srl, interamente partecipata dalla stessa GardaUno Spa. Valutando la possibilità di cedere le quote di partecipazione in GardaUno Spa se il Consiglio di Amministrazione dovesse ignorare tale richiesta.

Riteniamo che la società GardaUno Spa – continua il M5S – che per il Comune di Desenzano si occupa di gestire la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, e che con le quote versate sottoforma di tariffa da tutti i cittadini desenzanesi si finanzia e si mantiene, debba occuparsi e realizzare investimenti unicamente nell’ambito di tali servizi rendendoli sempre più efficienti ed efficaci, e non investire in business come le discariche dove si è visto più volte in passato finiscono per arrivare materiali spesso ben diversi da quelli previsti, talvolta anche molto pericolosi per la salute pubblica. Ancora più grave risultano essere poi i risvolti ambientali di questa vicenda, dove si vuole andare a posizionare l’ennesima discarica in un territorio martoriato e flagellato negli ultimi decenni da questo tipo di interventi, fino a renderlo saturo e scaricando gli inevitabili effetti nocivi sulla salute dei cittadini residenti nei territori circostanti. Fermiamo l’ennesima discarica, fermiamo l’ennesimo scempio del nostro territorio, difendiamo la salute dei cittadini!».

 

I commenti sono chiusi.