Depurazione: Verona corre, Brescia è ferma

PESCHIERA - Ieri conferenza stampa di Azienda Gardesana Servizi: "No al potenziamento di Peschiera per trattare anche i reflui bresciani. Le fogne restino nel territorio dove sono prodotte". Preoccupazione per lo stallo della situazione bresciana.

Ieri a Peschiera conferenza stampa di Azienda Gardesana Servizi sulle opere realizzate o in corso. In primo piano, ovviamente il tema depurazione.

All’incontro hanno partecipato il presidente di Azienda Gardesana Servizi Angelo Cresco, il direttore generale Carlo Alberto Voi e i membri del Cda, Luca Dal Prete, Pia Hancock, Franco Munari e Stella Peretti.

Per quanto riguarda il nuovo collettore del Garda il presidente Cresco ha chiarito: “Stiamo rispettando la road map che ci eravamo prefissati, quindi, entro maggio-giugno saranno fatti i bandi per la progettazione esecutiva e le gare d’appalto. Confidiamo che i cantieri possano partire entro la fine dell’anno prossimo e che gli amici bresciani trovino un’intesa per quanto riguarda la loro parte di progetto”.

Sulla riviera bresciana, invece, non è stata ancora definita la localizzazione del nuovo depuratore, con i territori in cui è stato ipotizzato, da Gavardo a Muscoline, fino a Montichiari, che fanno le barricate. Insomma, Verona corre spedita e Brescia ancora deve partire.

“Si teme che lo stallo prolungato – scrive oggi il quotidiano L’Arena – porti i bresciani a una non decisione e a propendere per l’ampliamento di Peschiera, con la conseguenza che pur dismettendo la sublacuale Maderno-Torri la quasi totalità delle fognature della sponda bresciana continuerebbe ad essere convogliata al depuratore di Peschiera”.

Il potenziamento di Peschiera è l’ultima ratio” ha dichiarato Voi.

Il presidente di AGS Angelo Cresco e il direttore generale Carlo Alberto Voi

 

Nel corso della conferenza stampa di fine si è fatto il punto anche sulle opere realizzate durante quest’anno, sulla creazione di Ags come multiutility, sulla collaborazione con Sisam e Garda Uno.

Il 2018 è stato un anno di cambiamenti per Azienda Gardesana Servizi, ma questo fattore non ne ha limitato la produttività. L’azienda è cresciuta sia dal punto di vista della qualità dei servizi offerti, visto che sono stati incrementati quelli forniti ai Comuni soci, sia dal punto di vista numerico dato che oggi il personale in servizio in AGS è di 75 unità. Ogni anno il numero di dipendenti cresce di due o tre unità, il che dimostra che Ags è un’azienda sana e in crescita.

“Dal punto di vista delle opere infrastrutturali e degli interventi – ha detto il presidente Cresco – Ags è stata molto presente nel territorio. L’azienda è intervenuta su acquedotti e nuovi trattamenti per le acque potabili, sulle fognature, su impianti di sollevamento e di depurazione, con decine di interventi e cantieri, investendo complessivamente circa 5 milioni di euro”.

Qualche numero sul valore degli interventi realizzati da Ags nei territori dei Comuni soci: per nuove reti di acquedotto sono stati investito direttamente 800mila euro, per la depurazione delle acque 1.8 milioni, per nuove reti fognarie 500mila euro e altrettanti per nuovi sistemi di sollevamento. Nei nuovi servizi forniti ai Comuni, che comprendono ad esempio la progettazione di piste ciclabili, sono stati 400mila euro. “L’idea – ha chiarito Cresco – è quello di trasformare Ags in una multiutility in grado di fornire ai Comuni quei servizi che non sono in grado di garantire ai propri cittadini. Per raggiungere questo obiettivo stiamo lavorando per cambiare il nostro statuto. Contemporaneamente, abbiamo avviato una stretta collaborazione con Sisam e Garda Uno per migliorare tecnologicamente, per ottenere efficienza e aumentare la qualità dei nostri servizi che siamo in grado di offrire”.

I lavori realizzati sono stati resi possibili grazie a un grande lavoro di amministrazione, preparazione e back office: complessivamente quest’anno sono state realizzate 29 gare.

Il rapporto con cittadini e clienti è uno dei vanti della nostra società: nel corso di quest’anno il nostro ufficio clienti ha trattato oltre 9mila pratiche, l’Urp più di 3mila e 2.800 sono state le pratiche di domiciliazione.

Per il 2019, Ags ha già programmato decine di altri per migliorare la qualità del servizio idrico integrato per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro.  “Questi investimenti – ha precisato il direttore Voi – sono al netto dell’avvio dei lavori della TAV sulla linea Brescia-Verona, che prevedono importanti lavori per lo spostamento dei sottoservizi esistenti, e della partenza dei cantieri del nuovo Collettore. Come è noto, è già stata avviata la progettazione definitiva del progetto del nuovo Collettore del Garda, per quanto riguarda la sponda veronese, e contestualmente sono iniziate le attività complementari per la sua realizzazione”. Complessivamente sono già stati appaltati 2 milioni di euro di servizi.

La conferenza stampa di fine anno di AGS.

 

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