Gli alberi abbattuti dalla tempesta “rinascono” al giardino Heller

GARDONE RIVIERA – Il legno degli alberi di Saviore dell'Adamello abbattuti dalla tempesta Vaia per costruire biglietteria e chiosco al giardino botanico Heller. Un progetto Laba, Libera Accademia di Belle Arti di Brescia.

Gli alberi camuni abbattuti dalla tempesta Vaia rinasceranno simbolicamente nel giardino botanico Heller.

Arriva dal celebre parco gardonese, un eden in cui sono presenti specie botaniche di ogni angolo del mondo, dalle Alpi all’Himalaya, la notizia di una catena di solidarietà costituita per restituire, almeno in parte, un po’ di valore ai boschi e alle montagne, tramite un contributo al recupero del materiale schiantato sotto le sferzate del vento.

I protagonisti di questa storia di vicinanza alla comunità camuna – i cui boschi sono stati messi in ginocchio, a fine ottobre 2018, dalla nota tempesta Vaia, una catastrofe ambientale ed economica – sono appunto il giardino Heller, che ha la necessità di rinnovare la biglietteria e il chiosco bar, la Laba, Libera Accademia di Belle Arti di Brescia, che ha progettato e realizzerà le due strutture, infine il Comune di Saviore dell’Adamello e il Consorzio Forestale Alta Valle Camonica, che forniranno il legno per la costruzione dei due piccoli padiglioni.

Grazie a vecchie e nuove amicizie consolidate lungo la direttrice Garda-Val Camonica, i soggetti coinvolti hanno dato vita a un’operazione di solidarietà che vede impegnati direttamente gli studenti del primo biennio «Interior and Green Design» della Laba, nell’ambito del corso «Temporary Design Lab» a cura dell’architetto Paolo Mestriner, affiancato in questa iniziativa dai colleghi Giorgio Zendrini e Massimiliano Spadoni.

Docenti Laba e tecnici camuni in sopralluogo al giardino Heller.

 

I ragazzi hanno progettato la biglietteria posta all’inizio del percorso di visita e il chiosco bar che si trova nella zona a monte del giardino. La loro realizzazione sarà eseguita con la formula dell’autocostruzione, da parte degli studenti stessi, durante il workshop di chiusura del corso universitario, un evento che vedrà anche la presenza dell’archistar finlandese Sami Rintale. Il legno utilizzato per i due piccoli padiglioni sarà quello messo a disposizione dal Comune di Saviore, tagliato come richiede il progetto dal Consorzio Forestale Alta Valle Camonica, i cui presidente e direttore, Gionatan Bonomelli e Mario Tovini, hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa.

Il sindaco di Saviore, Serena Morgani: «La proposta del giardino Heller ci è sembrata un’ottima opportunità per dare ancora una volta risalto all’enorme danno ambientale che abbiamo subito. Ringrazio il Consorzio forestale, che ha gestito gli aspetti logistici dell’operazione, e il giardino Heller per questa opportunità. Mi auguro che a tanti visitatori del parco gardonese, guardando il nostro legno, venga voglia di visitare anche la Val Saviore».

 

I commenti sono chiusi, ma riferimenti e pingbacks sono aperti.