Proviamo insieme, Stefano e Giulia al traguardo

M'HAMID EL GHIZLANE - Alle 14 di oggi Stefano e Giulia hanno raggiunto l'oasi di M'Hamid el Ghizlane. In 5 giorni di marcia hanno percorso 400 km, dimostrando che chiunque, con la tenacia e un amico al fianco, può superare qualsiasi limite, abbattere ogni barriera.

Il runner bresciano Stefano Miglietti ha concluso la traversata dei territori desertici di Taragalte, nel sud del Marocco, alternando il traino e la spinta dello speciale carretto con a bordo Giulia Scovoli, 28enne di Lumezzane.

«Sono a pezzi», dice Stefano. Non è stata una passeggiata. Ma questo lo si sapeva già prima della della partenza. Il runner e ultramaratoneta bresciano lo aveva detto chiaro: «Sarà dura, molto dura, forse la sfida più impegnativa tra tutte quelle in cui mi sono cimentato». Ma Miglietti è uno che non si diverte se il gioco non si fa duro.

Avevamo sentito Stefano a metà dell’avventura, dal lago Iriki, un bacino prosciugato nel Sahara marocchino: «Mi fa male tutto: ginocchia, torace, schiena. Soprattutto i muscoli dell’addome, parecchio sollecitati. Ma andiamo avanti, siamo a metà strada».

Ed è andato avanti caparbiamente il runner bresciano, alternando, a seconda del terreno, il traino e la spinta del carretto con a bordo Giulia.

Qui sotto un breve clip del videoreporter Daniel Modina che ha seguito l’avventura.

 

Insieme hanno attraversato i territori desertici di Taragalte, 400 km di piste carovaniere di sabbia e roccia, tra l’oasi di Zagora e quella di M’Hamid el Gizlane, a 5 km dall’Algeria.

«Proviamo insieme»: così hanno battezzato questa avventura che affrontano insieme, per dimostrare che chiunque, con la tenacia e un amico al fianco, può superare qualsiasi limite, abbattere ogni barriera.

Stefano e Giulia sono così diversi e, al tempo stesso, così uguali: lui può camminare ininterrottamente per giorni (come nel 2011, quando stabilì in Egitto il record del mondo di 10 maratone no-stop: 422 Km in 52 ore e mezza!), lei invece non può camminare affatto, perché è nata con la spina bifida.

Ma entrambi amano l’avventura, conoscono e rispettano il dolore fisico e, soprattutto, sono abituati, per scelta o per destino, ad affrontare e superare i propri limiti.

L’arrivo di Stefano e Giulia (foto di Sara Giacomelli).

 

I due sono partiti per la loro avventura alle prime luci di di giovedì 28 novembre, lasciandosi alle spalle la località di Zagora. Da subito il runner ha capito che sarebbe stata dura: «È una fatica immane, anche per Giulia, per via delle sollecitazioni alla schiena – dice Rajil Cra, uomo che corre, come lo chiamano i tuareg in lingua tamashek – ma teniamo duro entrambi».

Il primo giorno, in 13 ore di cammino, hanno percorso circa 85 km, arrivando in serata nei pressi del villaggio di Foum Zguid.

Venerdì sono giunti l’estremità ovest del Lago Iriki, percorrendo altri 84 Km su un fondo sabbioso nel quale il carretto è sprofondato varie volte.

 

Sabato Stefano e Giulia hanno superato il bacino prosciugato del Lago Iriki, raggiungendo la grande formazione dunaria dell’Erg Chegaga e procedendo verso l’Erg Lihoudi. Hanno marciato tutto il giorno percorrendo circa 90 Km. La giornata è stata durissima per via di diversi dislivelli incontrati e delle pietre presenti nel terreno. A Giulia è aumentato il mal di schiena. Stefano ha l’addome letteralmente “a pezzi”.

 

Domenica è stata un’altra giornata impegnativa. Hanno infatti incontrato tanta sabbia sul loro cammino. Se la schiena di Giulia è stata meno sottoposta a sollecitazioni, per Stefano invece l’impegno fisico è più che raddoppiato. Dall’alba al tramonto hanno percorso insieme 70 Km.

Oggi, lunedì 2, alle 14 Stefano e Giulia hanno raggiunto, dopo aver percorso altri 65 km, l’Oasi di M’Hamid el Ghizlane, portando a termine con successo la loro avventura. Sono stanchi e provati, ma stanno bene. A ricevere Giulia e Stefano e festeggiare con un applauso il loro arrivo alle porte dell’Oasi sono stati diversi bambini ed alcuni abitanti.

Stefano e Giulia al termine della loro fatica.

 

Stefano Miglietti, extreme runner

Stefano Miglietti nasce nel 1967. Padre di tre figli, Davide, Giulia e Anna. Lavora come imprenditore da quando ha 23 anni. Suo padre gli trasmette un grande amore per la natura e per lo sport, così fino da molto giovane inizia a praticare tennis raggiungendo un livello agonistico.

Lasciato il tennis si dedica al Rugby. L’amore per la natura lo porta poi a scgliere l’alpinismo e lo sci-alpinismo, lo sport che più racchiude in se le caratteristiche che lo interessano e lo stimolano. Il suo carattere solitario, la sua tenacia e determinazione gli permettono di affrontare avventure che richiedono autosufficienza e capacità di superare sia disagi fisici che mentali.

2003: Fondazione di Avventurando, SUSITNA 100, Attraversata dell’Erg Murzuq

Nel 2003 fonda l’Associazione Avventurando per condividere la passione per l’avventura e la natura.

Febbraio 2003 partecipa alla manifestazione SUSITNA 100, nota gara podistica che si tiene in Inverno in Alaska e che copre un itinerario di 160 km tra i ghiacci. Qui si qualifica al 5° posto.

Dicembre 2003 Stefano è stato soprannominato “RAJIL CRA”. Questo nome gli è stato dato dai Tuareg che lo hanno accompagnato durante l’attraversata del deserto del Murzuq (Libia). Partito il 7 Dicembre dalla omonima città di Murzuq, il 13 Dicembre Stefano completa l’attraversata dell’arico deserto, percorrendo oltre 380 Km e superando un dislivello di oltre 12.000 metri in meno di 8 giorni. Stefano è stato il primo uomo al mondo ad avere attraversato l’Erg Murzuq a piedi.

Stefano Miglietti, Yukon 2005 (photo by NIKBARTE).

 

2005: Yukon Arctic Ultra

Febbraio 2005 partecipa alla competizione Yukon Arctic Ultra, corsa in mezzo ai ghiacci del Canada, vincendo la manifestazione sportiva.

2006: Great Sand Sea desert e Gilf el Kebir desert

Gennaio 2006 attraversa il deserto egiziano “Gran Mare di Sabbia” (Great Sand Sea desert), in completa autosufficienza. Per realizzare questa avventura, Stefano si è trainato per tutto il deserto uno speciale carrettino con ruote, contenente le scorte di acqua, il cibo e le attrezzature di sopravvivenza. Ad oggi nessun uomo ha mai attraversato un deserto di sabbia così esteso in questo modo. Stefano è stato il primo uomo al mondo ad aver attraversato il Great Sand Sea desert a piedi ed in autosufficienza.

Dicembre 2006 attraversa il deserto egiziano “Gilf el Kebir” percorrendo un tragitto di 340 Km in soli 3 giorni e 5 ore ad una velocità media oraria di 9 Km/h. Stefano è stato il primo uomo al mondo ad avere attraversato il Gilf el Kebir a piedi.

2007: Yukon Arctic Ultra

Febbraio 2007 vince insieme all’amico Chicco Ghidoni l’edizione 2007 della Yukon Arctic Ultra e stabilendo il record assoluto della gara. Il team “TERRAZ” entra nella storia sportiva italiana. In soli 5 giorni e 6 ore, hanno percorso insieme l’intero tragitto della categoria 300 miglia in condizioni ambientali veramente avverse e trainandosi una slitta del peso di 20 Kg. Il termometro in quei giorni ha registrato spesso temperature sottozero di oltre -40°C.

2008: Kharafish desert

Settembre 2008 attraversa in solitaria il deserto egiziano detto “Kharafish” che divide l’oasi di Farafra dall’oasi di Dakhla. Un terreno di sola sabbia e dune, mai attraversato da nessuno a piedi. Il Kharafish è il quarto deserto attraversato a piedi da Stefano. Questa volta l’attraversata è avvenuta in velocità, riposandosi il meno possibile e marciando anche di notte. Stefano ha coperto l’intero tragitto di 200 Km. in 44 ore. Stefano è stato il primo uomo al mondo ad aver attraversato il Kharafish a piedi.

2011: 10 Maratone No Stop nel deserto

Gennaio 2011stabilisce il nuovo record del mondo di 10 maratone no stop. Stefano percorre 422 Km in 52 ore e 30 minuti. La lunga corsa parte nel Deserto Nero egiziano (Black Desert), attraversa il Deserto Bianco (White Desert) e termina al confine con il Gran Mare di Sabbia (Great Sand Sea Desert).

Stefano in marcia durante una tempesta di sabbia nel deserto (photo by NIKBARTE).

2012: La depressione di Qattara, senza acqua e senza cibo

Novembre 2012 Stefano attraversa in solitaria la depressione di Qattara in Egitto. Dopo 38 ore dalla partenza ha attraversato per intero la depressione correndo per 250 Km senza acqua e senza cibo. Stefano è stato il primo uomo al mondo ad aver attraversato la depressione di Qattara a piedi.

2018: Attraversata e concatenamento dei deserti di M’Hamid el Ghizlane

Novembre 2018Stefano concatena e attraversa 6 deserti nell’estremo sud del Marocco. In 4 gg e 10 ore attraversa 4 Erg (deserti di sabbia) tra cui l’Erg Smar, Erg Ezzahar, Erg Chegaga e l’Erg Lihoudi, 2 Hammada (estesi plateaux rocciosi), percorrendo parte del tragitto nel letto prosciugato del fiume Draa e attraversando l’arido lago Iriki per un totale di 530 Km.

Altre info: www.avventurando.it

Marocco 2018, Stefano all’arrivo (photo by NIKBARTE).

 

 

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