L’ibis eremita Salvatore 137 scomparso ad Arco, l’appello

ARCO - Salvatore 137 è sparito, l' ultima posizione gps che ha inviato è Via S. Caterina 94, Arco. L'appello di chi segue gli spostamenti di questi rari uccelli migratori: «Temiamo che sia rimasto chiuso in una stanza».

“Salvatore 137 è sparito, l’ultima posizione Gps che ha inviato è Via Santa Caterina 94, ad Arco in provincia di Trento. Temiamo che sia rimasto chiuso in una stanza. Chiunque abbia notato qualcosa per favore ce lo faccia sapere. Potete contattarci su Facebook oppure telefonando al numero 3773470435”.

Questo l’appello diffuso dalla pagina Facebook  “Bentornato Ibis” che monitora e fornisce costanti aggiornamenti sugli spostamenti di questi uccelli migratori.


“Salvatore 137” (il numero è riportato sull’anello che il volatile porta alla zampa) non è un uccello qualunque, ma un esemplare di ibis eremita.

La specie (Geronticus eremita) è classificata come “criticamente minacciata” nella lista rossa della IUCN. La sua popolazione selvatica ha subito un progressivo declino nel corso dei secoli, anche per cause naturali. In epoca più recente, tuttavia, la popolazione ha subito un declino che sembra essere il risultato della combinazione di diversi fattori, con diverse minacce che incombono sulle diverse popolazioni. Dagli inizi del XX Secolo l’ibis eremita è diffuso in due popolazioni disgiunte: la popolazione occidentale in Marocco e la popolazione orientale in Siria e Turchia.

In Europa centrale l’ibis eremita era presente fino al XVII Secolo, prima che si estinguesse del tutto a causa della pressione venatoria.

Ora ci sono diverse decine di esemplari di ibis eremita tornati nel Vecchio Continente, dopo seicento anni dalla scomparsa, grazie ai progetti di reintroduzione e di ripopolamento. Sono stati allevati e poi addestrati a migrare, accompagnandoli in deltaplano a motore dalla Baviera, dove nidificano, e Orbetello, dove svernano.

Attualmente è in corso un progetto di reintroduzione, il Waldrappteam, nell’ambito del programma europeo Life +, che coinvolge partner austriaci, italiani e tedeschi (info qui: waldrapp.eu).

Ibis eremita durante una migrazione “guidata” dall’uomo.

Nella primavera 2013 l’intera popolazione mondiale selvatica di Ibis eremita con comportamento migratorio intatto era ridotta ad un unico individuo presente nel Medio Oriente. Ciò significa che l’Ibis eremita come specie migratrice è di fatto estinta. Il progetto Waldrapptem è il primo tentativo, su base scientifica, di reintroduzione di una specie migratrice nella sua area di origine. Un progresso di successo del progetto può essere di esempio per altri studi di reintroduzione di specie avifaunistiche migratrici a rischio di estinzione.

Grazie a tale progetto più di 120 ibis eremita migrano tra le pendici settentrionali delle Alpi e l’area di svernamento in Toscana, grazie a migrazioni guidate dall’uomo a bordo di ultraleggeri.

Anche per questo gli ibis eremita sono tornati a essere una presenza nel nostro territorio. Come testimonia il passaggio di Salvatore 137, che negli ultimi giorni si trovava in Trentino assieme a una femmina.

Le ultime indicazioni provenienti dal Gps del volatile, però, fanno temere i ricercatori che “Salvatore 137” sia rimasto intrappolato in un edificio.

Gli ultimi spostamenti monitorati di Salvatore 137.

 

 

I commenti sono chiusi.