Premio Treccani: omaggio a mezzo secolo di arte
MONTICHIARI - Venerdì 2 maggio alle 17 l'inaugurazione della mostra dedicata al Premio Treccani degli Alfieri nell’anno del centenario della nascita dell’Istituto per l’Enciclopedia Treccani.
È un lungo percorso quello “compiuto” dal Premio Treccani che può vantare ben 23 edizioni, succedutesi tra il 1960 e il 2017, con artisti che a buon diritto hanno rappresentato a livello nazionale l’arte pittorica (e non solo).
«Che la nostra città – dicono il sindaco Marco Togni e l’assessore alla cultura Martina Varone – sia da sempre un valido riferimento per la cultura non lo scopriamo ora e certamente l’aver dato i natali al conte Giovanni Treccani degli Alfieri, solo per citare un illustre nome, ne acuisce l’importanza. È proprio a questo nostro straordinario concittadino, dopo le prime edizioni, che il Premio viene intitolato, un’iniziativa di primo piano capace di richiamare a Montichiari fior fior di artisti ma anche critici artistici ed esperti del settore, com’è possibile leggere nel testo inserito in questo depliant.
La scelta dell’Amministrazione comunale – continuano Togni e Varone – è stata quella di tributare il giusto merito a un evento che, pur rinnovatosi negli anni quanto a cadenza e modalità di partecipazione, ha tuttavia lasciato un segno nel panorama artistico ponendosi come uno dei principali a livello italiano. Siamo stati la terra dei motori, quella dello sport, ma non dobbiamo mai dimenticare il ruolo giocato dall’arte e dalla cultura, che non a caso abbiamo voluto inserire sotto i cartelli stradali all’ingresso della città insieme con il richiamo proprio a Treccani degli Alfieri. Buona visita, dunque, a tutti coloro che passeranno in rassegna le sale della Galleria civica e un ringraziamento particolare al prezioso lavoro promosso dallo staff museale insieme con la nostra Amministrazione comunale per rendere possibile un viaggio a ritroso nel tempo, nella storia della città, nella bellezza che da sempre l’arte sa sprigionare».
Premio Treccani: mezzo secolo di arte
La mostra è un omaggio del Comune e della comunità monteclarensi al Premio Treccani degli Alfieri nell’anno del centenario della nascita dell’Istituto per l’Enciclopedia Treccani.
Il Premio, tenutosi per 23 edizioni, è stato per lungo tempo uno dei concorsi artistici più importanti a livello nazionale. Fu istituito nel 1960 su brillante intuizione del monteclarense Giacomo Zamboni, cultore e appassionato d’arte, che in precedenza aveva dato vita a una serie di esposizioni, da cui sorse il primo nucleo della grande manifestazione-concorso a premi che di lì a poco avrebbe preso il via. Zamboni, insieme con Giuseppe Beltrami e Giuseppe Carletti, pose le basi di un successo che, seppur alterno, si manterrà comunque ampio e riconosciuto con giurati di rinomata fama.
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Selezionate per te da Garda OutdoorsLa prima edizione del “Premio Montichiari”, così fu denominato agli esordi, portò alla vittoria ex aequo, con opere entrambe dedicate a Montichiari, di Antonio Stagnoli e di Giacomo Bergomi, quest’ultimo destinato a legare il proprio nome alla nostra città che lo ricorda con il museo a lui intitolato.
Con la scomparsa del conte Giovanni Treccani degli Alfieri, l’iniziativa, dall’edizione 1962, fu a lui dedicata, fino al 1973 quando nuovamente si procedette a modificare l’intitolazione in “Premio di Pittura Città di Montichiari”.
Non sempre uguali furono le modalità di partecipazione: da concorso aperto a tutti infatti il Premio passò, già nei primi anni, a selezione su invito. A ospitare i vari appuntamenti fu il Teatro Sociale, oggi Bonoris, ideale cornice e palcoscenico per artisti, giornalisti e pubblico. Lunga fu poi la sospensione dell’evento, durata dal 1979 al 1998, che riprese poi a cadenza biennale e con mostre ospitate tra la Galleria Civica e il Museo Lechi.
In mostra le opere donate dagli artisti
Le varie amministrazioni comunali proposero di vincolare gli artisti premiati alla cessione delle opere al Comune contribuendo così a costituire una galleria di primo piano incrementatasi durante gli anni.
Gli ultimi concorsi sono contrassegnati dall’ampliamento a ulteriori generi: non più solo pittura, ma anche scultura, fotografia e video, con apposite sezioni. Tra il 2014 e il 2017, ultime edizioni del Premio, vi fu la collaborazione dell’associazione e Fondazione Dolci.
Le opere acquisite dai Musei di Montichiari grazie al premio Treccani sono oggi una settantina, una collezione d’arte contemporanea eterogenea che può contare importanti personalità a livello nazionale tra le quali si segnalano G. Repossi, O. Garosio, L. Paracchini, L. Cottini, A. Stagnoli e L. Casaroli.
La collezione offre quindi una variegata selezione di artisti rappresentativi di diverse correnti stilistiche e del gusto che si sono modificati nel corso della seconda metà del XX secolo.
La mostra visibile a ingresso gratuito il sabato e la domenica dalle 15 alle 18 dal 3 al 25 maggio.

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