Buon compleanno Gasparo da Salò
SALO' - Gasparo Bertolotti, universalmente conosciuto come Gasparo da Salò, è considerato l’inventore del violino moderno. Nacque il 20 maggio 1540.
Fu Anton Maria Mucchi, artista e intellettuale, che negli anni Quaranta del secolo scorso stabilì, grazie a ricerche d’archivio, l’esatta data di nascita di Gasparo Bertolotti (qui la sua scheda su Wikipedia) e alcuni dati essenziali sulla vita del liutaio, che documentarono l’attendibilità della convinzione, solidissima a Salò, che fa di lui l’inventore del violino moderno.
Di seguito quanto riporta l’Enciclopedia Bresciana di Antonio Fappani.
«Bertolotti Gasparo (Gasparo da Salò – Salò, 1540 – Brescia, 1609). Figlio di Francesco, e di famiglia originaria da Polpenazze apprese dal padre e da uno zio o fratello Agostino i primi rudimenti musicali.
Nel 1562 si trasferì a Brescia dove fu nella bottega di Gerolamo Virchi, mettendosi presto in proprio e consolidando sempre più la sua posizione, sposandosi e mettendo al mondo molti figli. Nel 1570 eseguiva un gruppo di strumenti per il conte Nestore Martinengo, capitano veneto, nel 1580 tre viole per un nobile Obizzi di Padova (oggi all’Altes Musik Instrumente Museum di Vienna).
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Poi cominciò ad esportare strumenti in Austria, Tirolo, Fiandre, Francia, Inghilterra migliorando la sua arte con l’uso di legni orientali (anticipando in ciò l’uso diffusosi poi a Cremona) e quello delle pregiate corde di minugia acquistate a Roma. Ebbe nella sua bottega Giovan Paolo Maggini e Jacopo Lanfranchini. Fu sepolto a Brescia nella chiesa di S. Giuseppe.
Fu l’inventore del violino?
Non è ancora stata risolta la questione – continua L’Enciclopedia Bresciana – se sia lui l’inventore del violino definitivo a 4 corde e di formato normale o Andrea Amati di Cremona. Per molte ragioni tuttavia sembra che il bresciano abbia superato in priorità e perfezione il cremonese.
Si firmava “Gaspare da Salo” ma non mise mai la data ai suoi strumenti. In essi si nota che i fori sulla tavola armonica – gli FF – sono generalmente lunghi, un poco paralleli e larghi verso le tacche centrali; i filetti attorno ai bordi delle tavole sono ora semplici ora doppi; che la vernice è di due tipi: il primo piuttosto scuro, e il secondo di un bel colore giallo ambrato che volge al bruno.
Anche per il legno dopo aver usato nei primi strumenti quello di pioppo e di pero passò presto ai legni pregiati: l’acero e l’abete, legni che faceva venire direttamente dall’Oriente tramite Venezia, come conferma egli stesso. I suoi violini sono i più antichi che esistano.
Nella chiesa di S.Giuseppe esiste una lapide che suona: GASPARO DA SALO’ /NELL’ARTE DEI LIUTAI MAESTRO /PER TROVAR LE VIE NUOVE /LEGGI MATERIA FORME STUDIANDO /DIE’ QUASI ANIMA E SENSO /AL VIOLINO MODERNO /CREAZIONE SUA /FU SEPOLTO IN QUESTO TEMPIO / N. IN SALO’ 1542 – M. IN BRESCIA 1609/. Ma la data di nascita è sbagliata».

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