Il Duca di Mantova banchetta a Maderno

TOSCOLANO MADERNO - Finalmente tornano i Gonzaga a Toscolano Maderno. Domenica 28 alle 21 in piazza San Marco cibi e bevande, canti e musiche alla corte di Vincenzo I in villeggiatura a Maderno.

Il duca in questione è sempre lui, Vincenzo I. Scapestrato, donnaiolo, con un passato forse di assassino e sempre pronto a banchettare.

Grande mecenate però: alla sua corte si affollano poeti, musicisti, cuochi, pasticcieri, cavalieri veri o presunti, amanti e cortigiane, persino tre mitiche Muse: Calliope per la poesia Epica, Tersicore per la danza ed Euterpe per la musica.

«Siamo sempre nei primi anni del XVII secolo, il 1609, l’inizio del periodo barocco – dice l’Associazione Christian Hubmann, che organizza la rievocazione – , e oggi vi narreremo in particolare di cucina rinascimentale e barocca.

I fratelli Marai si producono per il Duca in un approfondito studio storico per proporre una ricetta di pesce del Lago antica, ma attualizzata che il Duca gusterà con la Corte

Come sempre – spiega l’associazione – tentiamo di proporre musiche, letture, danze e pantomime su testi dell’epoca, però è ben lungi da noi l’intenzione di presentare tragedie barocche. L’afflato di queste nostre origini culturali traspare da lontano, ma l’intenzione è soprattutto di affrontare storie e vicende umane con leggerezza.

 

Spiegano gli organizzatori: «I fratelli Marai, di Lagomar Fish di Maderno, si producono per il Duca in un approfondito studio storico per proporre una ricetta di pesce del lago antica, ma attualizzata che il Duca gusterà con la Corte.

Mentre la Forneria Perolini ci consentirà di illustrare la sua “Torta di Rose” e la Pasticceria Carlo, sempre di Maderno preparerà del pane speciale per l’occasione.

Come sempre tentiamo di proporre musiche, letture, danze e pantomime su testi dell’epoca, però è ben lungi da noi l’intenzione di presentare tragedie barocche. L’afflato di queste nostre origini culturali traspare da lontano, ma l’intenzione è soprattutto di affrontare storie e vicende umane con leggerezza.

Diversi autori verranno citati in questo spettacolo, a volte con forzature altre volte in modi particolarmente calzanti.

Vi doneremo una pausa di divertimento, senza parlare poi, di dolci e pani tutti preparati per questo memorabile banchetto. Ascolterete letture e musiche, vivrete danze eseguite da Stefania Roma e Ivan Selis.

In scena si esibiranno anche 4 maestri d’armi d’importanza nazionale, insceneranno incontri di daga e spada e di cappa e spada: Gianluca Zanini (Giovanni De Luca Maestro d’armi Bolognese), Carlo Parisi (Nicoletto Giganti Maestro d’armi), Claudio Baldrati (Ridolfo Capoferro Maestro d’armi Senese) e Massimiliano Moscatelli (Francesco Gonzaga, figlio di Vincenzo I).

Ad accompagnare con musica dal vivo tutto l’evento sarà l’ensemble “Camerata Melodiae Farina” composto da: Fidelio Vesconi al clavicembalo che, nella nostra fantasiosa versione della storia Gonzaghesca, interpreta Claudio Monteverdi, Maura Zoni (Maddalena Casulana) al violino, Stefano Lonati (Biagio Marini) al violino, Leonardo Lonati (Giovanni Caprario) al violoncello. Interpretano quindi artisti realmente vissuti nell’epoca di Vincenzo I Gonzaga, ma che è estremamente improbabile si siano accompagnati in orchestra da camera di corte, così come tutti gli altri personaggi del nostro amusment.

Info: http://www.assochristianhubmann.org

 

 

I commenti sono chiusi.