Federalberghi Garda Veneto: presenze in calo, serve la DMO

GARDA - Martedì 4 si è tenuta a Garda, a Palazzo Pincini Carlotti, la 43a Assemblea Generale dei soci di Federalberghi Garda Veneto. In luglio e agosto calo delle presenze dell'8%. Gli appelli per la DMO (destination management organization) necessaria per la promozione.

Il sindaco del Comune ospitante, Davide Bendinelli, ha sottolineato che avrebbe preferito che il nuovo governo introducesse un ministero di esclusiva competenza del turismo, poiché il turismo è un settore trainante a livello nazionale che ha contribuito all’uscita dalla crisi economica. Bendinelli ha citato poi i numerosi emendamenti che ha presentato in parlamento per conto di Federalberghi, tra cui quello sulla deducibilità dell’Imu e sulla lotta all’abusivismo, ed ha evidenziato la difficoltà della promozione turistica in Veneto e soprattutto sul territorio gardesano, lanciando un appello affinché la DMO decolli entro un paio di mesi (in inglese “destination management organization”, organizzazione di gestione turistica, ndr).

Dopo la lettura dei messaggi di saluto da parte del Presidente di Federalberghi Nazionale Bernabò Bocca e del presidente di Federalberghi Veneto Marco Michielli, l’assemblea è proseguita con la relazione del presidente Marco Lucchini e il bilancio della stagione da poco conclusa, che è stata definita da Lucchini “non entusiasmante”.

Il tavolo dei relatori all’Assemblea di Federalberghi Garda Veneto.

 

Dopo due stagioni al top, un leggero calo era prevedibile e infatti, nei mesi di luglio e agosto il calo di presenze turistiche alberghiere si è avvicinato al 8%, come ha indicato la piattaforma di aggregazione e analisi dei dati H-Benchmark.

“Riteniamo, afferma il presidente, che questa situazione sia dovuta ad una serie di concause:

  • nelle stagioni precedenti si è beneficiato di una situazione internazionale turbolenta che ha indirizzato i turisti verso località più tranquille, come la nostra. Quest’anno invece la riapertura dei mercati del mediterraneo come Turchia, Egitto, Tunisia altamente concorrenziali a livello di prezzi, ha fatto sentire il suo peso. Soprattutto la Turchia, lo riferisce il Ministero del Turismo, ha registrato numeri da record: 35 milioni di stranieri in 10 mesi, una cifra destinata a salire ancora, grazie al deprezzamento della lira turca che ha reso la meta molto vantaggiosa. A questi paesi aggiungiamo competitor europei sempre più agguerriti come Spagna, Grecia e Croazia che, contrariamente a noi, stanno investendo molto in promozione e servizi.
  • una situazione meteorologica molto variabile, soprattutto in giugno e luglio, non ha certo aiutato, considerato poi che i paesi del nord Europa, nello stesso periodo, hanno beneficiato invece dell’effetto dell’alta pressione.
  • forse anche i mondiali di calcio che si sono conclusi a metà luglio e hanno posticipato la partenze per le vacanze.
  • l’incontrollato diffondersi di un abusivismo extralberghiero che, a scapito di professionalità e sicurezza, può offrire prezzi inferiori e quindi concorrenza sleale.
  • e poi, la mancanza di una incisiva promozione turistica che si protrae da anni e le cui conseguenze iniziano a farsi sentire.
Turisti sul Garda veronese.

 

Dopo aver vissuto per qualche anno di rendita ora iniziamo a pagare gli interessi per una prolungata mancanza di promozione organizzata. Dobbiamo attivarci per programmare al più presto una promozione incisiva, a lungo termine e mirata verso zone strategiche come il Nord della Germania, la Danimarca, la Svezia e la Norvegia.”

Da qui si è passati a sottolineare la necessità di attivare da subito la DMO del Lago di Garda. “Non possiamo più perdere tempo, ne è stato perso troppo, è convinto Lucchini, siamo in ritardo anche per la stagione 2019 e, soprattutto, non possiamo più essere in balia degli eventi! Al momento la DMO del Lago è solamente un tavolo di confronto (solo quattro le riunioni fatte finora), non ha statuto, non ha organi sociali, non prevede quote di partecipazione (dunque non ha risorse), non ha partita iva, non ha conto corrente, non ha definito la territorialità tanto che basta fare domanda per aderire.

In pratica, essendo un tavolo di confronto, non ha effettivo potere per portare avanti il Destination Management Plan che occorreva adottare per il suo riconoscimento. In merito all’ipotesi, avanzata recentemente, di una DMO unica con Verona e provincia, ne abbiamo parlato a più riprese nelle nostre riunioni e concordiamo nel voler mantenere una DMO autonoma del Lago, con la volontà di aprire un tavolo di concertazione, questo sì, con la DMO di Verona, essenziale per logiche e collaborazioni che ci uniscono.

L’identità gardesana è unica, il lago di Garda non ha confini ed è universalmente considerato un’unica destinazione turistica. Per questi motivi siamo maggiormente interessati ad una “cabina di regia” unica di tutto il Lago, assieme ai colleghi operatori ed enti del bresciano e del trentino. L’Associazione, conclude il presidente Lucchini, è pronta a fare squadra, a sedersi attorno ad un tavolo per il bene del territorio, dell’economia e degli operatori. Ma facciamo qualcosa al più presto.”

Il presidente di Federalberghi Garda Veneto, Marco Lucchini.

 

Sono stati affrontati poi altri argomenti molto importanti come la qualità e la sicurezza delle acque del Garda, il progetto del nuovo collettore, la lotta all’abusivismo e la speranza che venga al più presto attivato il codice identificativo regionale, le modifiche ai contratti a termine, l’alternanza scuola lavoro sul Garda, il Piano Strategico del Turismo e alcuni importanti progetti in programma per il 2019.

“Per il 2019 abbiamo in cantiere diversi progetti, tra questi uno di marketing territoriale al quale crediamo molto, ha spiegato il presidente Lucchini. Un progetto in grado di informare, fidelizzare i nostri ospiti ed elevare la qualità della nostra ospitalità. Si tratta di un progetto che, se verrà reso operativo, sarà messo a disposizione della promozione unitaria del lago.”

I lavori si sono conclusi con la tradizionale cena di gala, occasione di scambio degli auguri di Natale, che si è tenuta al ristorante dell’Hotel Regina Adelaide, alla quale hanno partecipato autorità, provinciali e locali, e numerosi sindaci e amministratori del territorio.

 

I soci di Federalberghi Garda Veneto in assemblea.

 

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