Tassoni, c’è (finalmente) l’ok all’ammodernamento dello stabilimento

SALÒ – Alla storica azienda salodiana ci sono voluti tre anni, e un procedimento amministrativo cui la burocrazia ha messo i bastoni tra le ruote, per ottenere il via libera ad alcuni lavori presso lo stabilimento di viale Bossi.

Con l’approvazione definitiva del progetto in variante al Ptg, votata all’unanimità del Consiglio comunale, la ditta Cedral Tassoni, storica azienda salodiana di liquori e soft drink, può finalmente procedere all’ammodernamento dello stabilimento produttivo.

Se la notizia di un’azienda in salute che investe in infrastrutture, consolidando la sua presenza sul territorio, è positiva, resta il rammarico per le lungaggini burocratiche che hanno caratterizzato il procedimento amministrativo per l’approvazione di lavori tutto sommato di piccola entità: la realizzazione di una superficie interrata di 380 mq da destinare a magazzino, il rifacimento della porzione di fabbricato antistante la facciata nord per circa 60 mq, la sistemazione delle pavimentazioni nel piazzale, piccole opere interne e il rifacimento dell’ingresso su viale Bossi, che sarà dedicato esclusivamente agli automezzi dell’azienda.

 

Eppure, per ottenere le necessarie autorizzazioni, la Tassoni ha dovuto aspettare tre anni, un’eternità per un’azienda alle prese con le sfide del mercato globale.

Tutta colpa delle lungaggini legate all’approvazione dello spostamento (di qualche metro) di un tratto intubato del Rio Stella e delle norme regionali che regolano la cartografia del cosiddetto Reticolo idrico minore.

Aveva commentato il segretario comunale, Gioseppe Iovene: «Una cosa che in un paese normale si fa in una settimana». Invece ci sono voluti tre anni.

Ora, con l’ultimo passaggio in Consiglio comunale, la Tassoni potrà ritirare il permesso di costruire e iniziare i lavori, per un investimento complessivo, calcolando anche il rinnovo di macchinari, superiore ai 750mila euro.

Certo una buona notizia per Salò, dove Cedral Tassoni nacque come spezieria nel lontano 1793 e dove ancora oggi c’è la sede produttiva in cui si realizzano bibite e liquori, tra cui la Cedrata nella sua iconica bottiglietta di vetro a buccia d’agrume, uno dei soft drink più amati dagli italiani, arrivato sul mercato nel 1956 e oggi esportato in tutto il mondo.

L’inconfondibile bottiglietta gialla della Cedrata Tassoni.

 

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