Il grido d’aiuto dei ristoratori e operatori di Gargnano

GARGNANO - Questo pomeriggio sit-in di protesta di ristoratori, baristi e negozianti di Gargnano contro le misure dell’ultimo Dpcm: «Abbiamo bisogno di aiuto. Così uccidono le nostre imprese". Lettera aperta al sindaco Albini.

Gli operatori hanno messo nero su bianco il loro grido d’aiuto, in una lettera aperta al sindaco Giovanni Albini. Eccola.

«Adesso basta!!! Basta con le imposizioni che ci costringeranno a breve alla chiusura dei nostri locali e delle nostre attività!!! Basta coni diktat di un governo che non capisce le nostre difficoltà e non ci ascolta!!! Nessun altro paese in Europa ha preso misure così stringenti e così estese per questa “seconda ondata”.

L’articolo 4 della Costituzione Italiana recita: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.” Noi ci sentiamo violati nel nostro diritto al Lavoro!

L’Italia è grande e usare le stesse misure per tutti sta causando il collasso di un settore che è sempre stato il fiore all’occhiello del nostro paese: la ristorazione e l’accoglienza. Cosi come l’Italia anche la Lombardia è estesa e non possiamo vederci applicare le stesse misure anti-contagio che possono essere efficaci per metropoli come Milano. Questa sera siamo qui a chiedere che il nostro Sindaco e la giunta comunale ci aiutino a tracciare una linea di demarcazione tra le grandi città e i piccoli borghi come quelli del nostro territorio.

Siamo qui a chiedere di lasciarci lavorare per vivere e per sfamare i nostri figli. Vorremmo trovare il modo di regolare le misure di prevenzione in base al rapporto tra i contagiati e gli abitanti, tenendo conto delle caratteristiche di ogni territorio e di ogni realtà. Già in Alto Adige è stato possibile scegliere un orario di chiusura diverso rispetto a quelli previsti dal DPCM del 24/10 per permettere loro di lavorare anche per il servizio serale. Chiediamo al Sindaco di vagliare ogni possibilità con gli organi provinciali, regionali e governativi per rendere possibile anche in realtà come le nostre di gestire il lavoro per sopravvivere!!! Chiediamo di coinvolgere altri Sindaci in questa lotta e fare fronte comune per far sentire la nostra voce e far conoscere le nostre necessità al governo.

Ci auguriamo che altri come noi non restino immobili di fronte al disagio e al dissenso causato dalla gestione di questa emergenza. Confidiamo in voi e nella giunta comunale affinché le nostre necessità vengano rappresentate e i nostri sforzi non risultino vani. Abbiamo bisogno di aiuto! Le nostre imprese, i nostri locali, le nostre vite hanno bisogno di essere salvate! Se non sarà il virus ad ucciderci saranno i nostri governanti!!!»

 

Presente al sit-in l’assessore al turismo Marco Mascher, che ha assicurato che l’Amministrazione comunale si farà portavoce delle istanze degli operatori, precisando però che il Comune non ha l’autorità per allentare le misure introdotte dal Governo.

«Per quanto possibile – dice l’assessore Mascher – sosterremo le istanze degli operatori. Questa situazione colpisce i ristoratori per primi, ma evidentemente ha ricadute sull’intera filiera, e alla fine colpisce tutti».

 

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